Cos’è la dieta vegana?

La dieta vegana è una declinazione della dieta vegetariana.

Più precisamente, la dieta vegetariana si divide in (1):

  1. Latto-ovo vegetariana, la quale esclude carne e pesce, ma comprende il latte (ed i suoi derivati), le uova ed il miele, oltre, ovviamente, a tutti i cibi di origine vegetale;
  2. Vegana propriamente detta, o vegetaliana, la quale esclude tutti i cibi di origine animale (quindi non solo carne e pesce, ma anche latte, uova e miele) e comprende esclusivamente cibi di origine vegetale.

La dieta vegetariana, così come prevista in letteratura scientifica, non prevede, invece, le seguenti tipologie di dieta:

  1. Crudista, ovvero basata esclusivamente su cibi crudi (vegetali, ma anche latte e uova);
  2. Fruttariana, comprende esclusivamente frutta e ortaggi;
  3. Macrobiotica, è una dieta prevalentemente vegetale, ma può comprendere anche il pesce ed il cibo è quasi sempre cotto.

Cosa è possibile mangiare nella dieta vegana?

La dieta vegana, come detto, include solo alimenti di origine vegetale.

Tali alimenti si dividono in diverse categorie. Vediamo quali sono.

  • Cereali
  • Legumi
  • Frutta (fresca e disidratata)
  • Verdura (fresca e surgelata)
  • Frutta oleosa, semi oleosi ed i loro oli
  • Prodotti “confezionati” di origine vegetale (bevande vegetali, derivati del glutine, della soia, formaggi vegetali, affettati vegetali, ecc.)
Composizione di un piatto vegan

Cosa non è possibile mangiare nella dieta vegana?

Tale scelta alimentare esclude tutti i cibi di origine animale, quindi:

  • Carne (di qualsiasi tipologia, sia di terra che di aria)
  • Pesce (di qualsiasi tipologia, compresi crostacei e molluschi)
  • Latte e derivati
  • Uova
  • Miele 

Dieta vegana e salute

Analizzando la letteratura scientifica più autorevole, e mi riferisco quindi, a position paper e review (1, 2, 3) emerge che le diete a base vegetale, correttamente pianificate, sono salutari e riducono il rischio di sviluppare numerose malattie croniche, con particolare riferimento a cardiopatie ischemiche, diabete di tipo 2, ipertensione, ipercolesterolemia, obesità ed alcuni tipi di cancro, oltre a determinare un miglior controllo della glicemia.

Inoltre, le diete vegane ben pianificate e bilanciate, risultano essere appropriate per tutte la fasi del ciclo vitale dell’essere umano, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, età adulta avanzata e per gli atleti.

Perché diventare vegani?

  1. Etica: Il motivo principale è di natura “etica” dal momento che, come abbiamo avuto modo di constatare analizzando la letteratura scientifica in argomento, non è necessario nutrirsi di cibo di origine animale, perché continuare a farlo, contribuendo allo sfruttamento, alla tortura ed all’uccisione di miliardi di esseri viventi senzienti?
  2. Ambiente: un’altra motivazione è di natura “ambientale”: anche in questo caso, gli studi citati in bibliografia riportano un impatto ambientale decisamente più basso dei cibi a base vegetale, rispetto a quelli di origine animale.
  3. Salute: infine, sempre facendo riferimento agli studi scientifici, abbiamo visto come una dieta totalmente vegetale sia anche “salutare”. Infatti, se correttamente pianificata e ben bilanciata, può apportare numerosi benefici alla nostra salute.

Vegan si può, ma seguiti da professionisti

Alla luce di quanto detto, appare auspicabile un avvicinamento alla dieta vegana da parte di tutti, a patto però, di rivolgersi a professionisti della nutrizione con specifiche competenze in nutrizione a base vegetale.

Nel nostro team ce ne sono diversi, se vuoi avere maggiori informazioni scrivimi nella pagina dedicata ai contatti e ti risponderò personalmente.

BIBLIOGRAFIA

  1. Position paper on vegetarian diets from the working group of the Italian Society of Human Nutrition (Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, 2017).
  2. Position of the Academy of Nutrition and Dietetics: Vegetarian Diets (Journal of Academy of Nutrition and Dietetics, 2016).
  3. Plant Based Diets: Considerations for Environmental Impact, Quality Protein and Exercise Performance (H. Lynch – Nutrients, 2018).

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