ALIMENTAZIONE SANA

“Alimentazione sana”, “Mangiare sano”, “Mangiare pulito”, “Mangiare bene”….e così via.

Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi? Ma qual è, in realtà, il loro significato?

Per poter rispondere adeguatamente a tale quesito dobbiamo, innanzitutto, comprendere le differenze tra i termini Alimentazione e Nutrizione, i quali, anche se vengono spesso usati come sinonimi, sono caratterizzati da principi nettamente differenti, pur riferendosi a concetti strettamente collegati tra loro.

ALIMENTAZIONE

Il termine Alimentazione, infatti, si riferisce esclusivamente a ciò che mangiamo, al cibo che decidiamo di mettere nel nostro piatto.

Ed in base a quale criterio scegliamo tale cibo?

È ormai un dato oggettivamente osservabile che tra le popolazioni del mondo occidentale il consumo di cibo è guidato principalmente dal piacere derivante dalle proprietà sensoriali degli alimenti (gusto, odore, consistenza, aspetto) e quindi la palatabilità rappresenta un fattore chiave nel determinare le scelte alimentari, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.

La palatabilità è associata a processi di ricompensa emotiva che determinano appagamento e operano indipendentemente dai bisogni nutritivi dell’organismo. Tutto ciò, quindi, costituisce causa di eccessivo consumo di cibo, oltre i segnali fisiologici di sazietà.

Di conseguenza, sono sempre più frequenti i casi di persone iper-alimentate, ma, allo stesso tempo, non correttamente nutrite.

NUTRIZIONE

Con il termine Nutrizione, invece, ci riferiamo a ciò che le nostre cellule (e quindi i nostri tessuti ed i vari organi) effettivamente ricevono, affinché possano trovarsi nelle condizioni di salute ideali per espletare al meglio le proprie funzioni.

Infatti, la salute del nostro corpo parte da quella cellulare, in quanto le cellule rappresentano i “mattoni” che compongono il nostro organismo: stiamo parlando di oltre 100 mila miliardi di unità altamente specializzate (si tratta di una stima riferita ad un uomo di media altezza e con peso di circa 70 chili) che necessitano principalmente di acqua e nutrienti essenziali (glucosio, aminoacidi, acidi grassi, vitamine, minerali ed enzimi).

A questo proposito è bene sottolineare un aspetto: a prescindere dall’alimento che mangiamo, sia di origine animale (carne, pesce, latte, latticini, uova) che vegetale (cereali, legumi, frutta, verdura, ecc.), il nostro organismo non assimila carboidrati, proteine, o grassi, ma, attraverso la digestione, riduce tutti gli alimenti nelle loro molecole “elementari”, ovvero glucosio, aminoacidi, acidi grassi liberi.

Detto ciò, appare evidente che dovremmo scegliere il nostro cibo prioritariamente sulla base della capacità di fornire i nutrienti essenziali per il corretto funzionamento cellulare, poiché, tra l’altro, ogni giorno miliardi di cellule vengono create, distrutte e sostituite (turn-over cellulare).

SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO

Ecco perché il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach ha coniato la celeberrima frase “Siamo ciò che mangiamo”, proprio per evidenziare quanto l’alimentazione sana sia in grado di condizionare il nostro stato di salute (anche se non è l’unico fattore determinante).

Ma quanti e quali sono i vari passaggi che caratterizzano questo processo? Esistono 6 stadi.

    1. Alimentazione: mangiare cibi salutari.
    2. Digestione: triturare il cibo attraverso la masticazione della bocca e la destrutturazione nello stomaco.
    3. Assorbimento: passaggio dei nutrienti dall’intestino alla circolazione sanguigna.
    4. Circolazione: distribuzione dei nutrienti trasportati dal sangue nelle cellule.
    5. Assimilazione: assorbimento di tali nutrienti all’interno delle cellule.
    6. Eliminazione: rimozione delle scorie metaboliche dalle cellule stesse.

LA NUTRIZIONE IDEALE

Solo quando tutte queste fasi avvengono in modo corretto possiamo affermare che il cibo fornisce al nostro corpo la nutrizione di cui ha bisogno.

Questo è il motivo per cui il semplice fatto di mangiare bene rappresenta un comportamento necessario ma non sufficiente per ottenere una buona nutrizione, in quanto è altresì necessario avere un intestino in grado di assimilare correttamente i nutrienti, un sangue sufficientemente “fluido” per il trasporto di tali nutrienti e membrane cellulari “osmoticamente” predisposte sia all’entrata delle sostanze nutritive che all’eliminazione delle scorie metaboliche.

L’alimentazione, o meglio, la nutrizione “ideale”, quindi, è quella che prevede il cibo in grado di soddisfare le due richieste fondamentali del nostro organismo: nutrizione cellulare (parte fisiologica-metabolica) e piacere di mangiare quel determinato cibo (parte emotiva-sensoriale).

Il nostro programma di nutrizione individualizzato, rigorosamente predisposto da biologi nutrizionisti, soddisfa perfettamente tale esigenza.

Per saperne di più invia qui, senza alcun impegno, la tua richiesta di informazioni. Ti risponderò personalmente.

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